Verona è una piazza pubblicitaria affollata: cantine, strutture del Garda, aziende agroalimentari e servizi si contendono le stesse parole chiave, e questo alza il prezzo di ogni clic. Non è un problema di budget, è un problema di precisione: chi spreca metà della spesa su ricerche sbagliate perde due volte. Gestiamo campagne Google Ads e Meta Ads per le imprese di Verona e provincia, con l'obiettivo di portare contatti utili, non traffico.
Ogni settore ha un momento in cui il cliente cerca e una soglia oltre la quale il clic non è più conveniente. La strategia parte da lì.
Due pubblici, due campagne diverse: chi cerca degustazioni e visite in Valpolicella prenota nel giro di giorni, il buyer che valuta una fornitura ragiona su mesi. Separiamo le campagne per intento, così il budget del turismo non finisce a pagare clic B2B e viceversa.
La domanda si concentra in poche settimane e il costo per clic segue. Programmiamo perciò le campagne sul calendario reale delle prenotazioni, alzando la spesa quando la ricerca è calda e riducendola nei periodi morti, invece di tenere tutto acceso tutto l'anno.
Vinitaly, Marmomac, Fieracavalli: nelle settimane attorno a una fiera le ricerche sul tuo settore si moltiplicano. Costruiamo dunque campagne a finestra, attive prima e durante l'evento, per intercettare chi sta già cercando espositori e fornitori.
Chi cerca un fornitore usa parole tecniche e confronta poche alternative. Puntiamo quindi su ricerche specifiche invece che generiche, con pagine di destinazione che rispondono subito a capacità produttiva, certificazioni e tempi di consegna.
Preventivi importanti e decisioni lente: qui non conta il volume di clic ma la qualità della richiesta. Filtriamo di conseguenza le ricerche poco pertinenti e ottimizziamo per il contatto completo, cioè quello che arriva con budget e tempistiche già dichiarati.
Per chi lavora su un raggio di pochi chilometri il traffico da fuori zona è solo spesa. Limitiamo perciò le campagne all'area che servi davvero e puntiamo su chiamate dirette e richieste di indicazioni, invece che su visite al sito.
Dalla prima configurazione all'ottimizzazione continua, con un solo referente che segue l'account.
Intercettiamo chi sta già cercando quello che offri, nel momento esatto in cui lo cerca. È la forma di pubblicità con l'intento più alto e, di norma, il punto da cui conviene partire.
Dove non c'è ancora una ricerca attiva ma esiste un pubblico da incuriosire. Utile per far conoscere un'attività nuova, riempire un evento o promuovere un'offerta stagionale.
Riportiamo davanti al tuo marchio chi ha già visitato il sito senza contattarti. Costa meno di una nuova acquisizione e recupera richieste che altrimenti si perdono.
Una campagna vale quanto la pagina su cui atterra. Dove serve realizziamo landing dedicate, coerenti con l'annuncio e costruite per un solo obiettivo: la richiesta di contatto.
Senza misurazione corretta ogni valutazione è un'opinione. Configuriamo il tracciamento di moduli, chiamate e richieste, così sai quali parole chiave portano contatti veri e quali solo visite.
Niente esportazioni piene di sigle: report che dicono quanto hai speso, quanti contatti sono arrivati e cosa cambiamo il mese successivo. Se un dato non serve a decidere, non lo mettiamo.
Quattro fasi, con il budget sempre sotto controllo e nessuna sorpresa a fine mese.
Guardiamo innanzitutto chi sta già comprando le parole chiave del tuo settore a Verona e quanto sono contese. Serve infatti a capire dove si può competere davvero e dove conviene invece cercare ricerche laterali, meno costose e più mirate.
Costruiamo l'account con campagne separate per obiettivo, scriviamo gli annunci e configuriamo il tracciamento delle conversioni prima di spendere il primo euro. Partire senza misurazione è infatti il modo più rapido per bruciare budget.
Le prime settimane servono soprattutto a raccogliere dati: escludiamo le ricerche che non convertono, correggiamo le offerte e spostiamo il budget dove funziona. È infatti la fase in cui il costo per contatto scende di più.
Ogni mese vediamo insieme cosa ha reso e cosa no, e decidiamo se aumentare la spesa dove il ritorno c'è. Aumentare il budget su una campagna che non converte non la migliora: la rende solo più costosa.
Su una piazza competitiva come Verona la differenza la fa chi taglia gli sprechi, non chi alza il budget.
Paghi Google direttamente dal tuo account: noi lo gestiamo, non lo intermediamo. Vedi quindi in ogni momento quanto stai spendendo e per cosa, senza passaggi opachi e soprattutto senza ricarichi nascosti sulla spesa pubblicitaria.
Un aumento di visite non è un risultato. Ottimizziamo sul costo per contatto utile, perché è l'unico numero che si traduce in preventivi e fatturato.
La nostra base è a Trento e seguiamo da anni imprese tra Trentino e Veneto. Sappiamo come si muove la domanda tra stagioni turistiche, fiere e cicli produttivi di questo territorio.
Le campagne portano risultati subito, il posizionamento organico li consolida nel tempo. Usiamo i dati delle Ads per capire quali ricerche convertono e indirizzare così anche il lavoro SEO e il sito.
Gestiamo campagne per imprese in tutta la provincia di Verona.
Le domande che ci fanno più spesso le aziende veronesi prima di attivare le campagne.
In diversi settori sì: dove ci sono molte aziende che investono sulle stesse parole chiave — turismo sul Garda, vino, servizi alla persona — il costo per clic sale. La risposta non è alzare il budget ma restringere il campo: ricerche più specifiche, esclusioni più severe e orari o zone in cui la concorrenza è meno aggressiva. Si spende meno e si ottiene di più.
Se il tuo settore ha una fiera di riferimento a Verona, sì: nelle settimane precedenti le ricerche di espositori, fornitori e visitatori aumentano sensibilmente. Attiviamo campagne a finestra, con budget concentrato nel periodo che conta e spento subito dopo, così non paghi visibilità quando l'interesse è già calato.
Sì, ed è spesso la scelta giusta per chi lavora sul Garda o vive di stagionalità. Programmiamo accensioni e spegnimenti sul calendario reale delle prenotazioni. Unica accortezza: conviene accendere qualche settimana prima del picco, perché le campagne hanno bisogno di un periodo di rodaggio per rendere al meglio.
Configurando il tracciamento prima di partire: moduli, chiamate dal sito e richieste vengono attribuiti alla campagna e alla parola chiave che li ha generati. Così nel report non leggi “sono arrivate visite” ma “questa ricerca ha portato quattro richieste a questo costo”. È la differenza tra decidere sui dati e decidere a sensazione.
Sì, ed è frequente per chi lavora sul lago o esporta. Impostiamo campagne separate per lingua e paese, con annunci scritti nella lingua del pubblico e non tradotti alla lettera. Serve però che anche la pagina di atterraggio sia in quella lingua: mandare un utente tedesco su una pagina in italiano è budget buttato.
Tutti i dettagli sul servizio, per le PMI di Trentino e Veneto.
Vedi ancheLe campagne rendono se atterrano su un sito veloce e costruito per convertire.
Servizio collegatoConsolida nel tempo i risultati che le campagne portano subito.
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